La IX edizione del Salone del Gusto di Torino ha segnato un punto di svolta nel panorama culinario italiano. Per la prima volta, infatti, l’evento enogastronomico per eccellenza ha conosciuto e presentato alle migliaia di visitatori accorsi, anche l’altra faccia della medaglia: l’alogastronomia.

Da sinistra Massimo Ciabocchi, Alessandro Piccini e Massimo Cardellini
Ospite dello stand della Regione Marche, l’Associazione Apecchio Città della Birra, in collaborazione con la Comunità Montana del Catria e del Nerone e con il comune di Cantiano (Città del pane), ha esposto per la prima volta fuori dai confini regionali l’Aloteca delle Marche, presentando al pubblico del Salone le produzioni di 7 dei 16 birrifici marchigiani (Amarcord, Tenute Collesi, La Cotta, Birrificio del Gomito, Birrificio dei Castelli, Il Mastio e Le Fate). Allestita dall’Associazione Apecchio Città della Birra per la prima volta in occasione del Festival Nazionale Alogastronomia, l’aloteca è stata effettivamente, fin da subito, concepita per essere itinerante.

Alcune delle bottiglie che compongono l’ aloteca delle Marche
Le birre artigianali sono state accompagnate dal famoso pane di Chiaserna che per l’occasione si è presentato nella duplice forma di pane alla birra e pane alle visciole. Un connubio, quello tra pane e birra, che ha ottenuto un riscontro decisamente positivo tra quanti si sono fermati alle degustazioni presso lo stand della Regione Marche. “È proprio questa la nostra idea di “alogastronomia”, promuovere cioè i prodotti di qualità non solo della nostra provincia (Pesaro Urbino) ma dell’intera regione, presentandoli in abbinamento alla birra artigianale che nelle Marche sta conoscendo un vero e proprio boom” ha dichiarato Massimo Cardellini, Presidente dell’Associazione Apecchio Città della Birra che, durante la conferenza tenuta proprio in occasione del Salone del Gusto, ha ribadito l’importanza di incentivare un tipo di turismo che sappia utilizzare gli abbinamenti alogastronomici per mettere poi in mostra tutte le altre bellezze che il territorio può offrire.
Il Pane di Chiaserna alla birra
Sulla stessa lunghezza d’onda è poi intervenuto Alessandro Piccini, vicesindaco di Cantiano, sottolineando l’importanza del progetto che sta nascendo: “Un progetto senz’altro ambizioso, il nostro, che mira a riqualificare il territorio e rilanciare il turismo e l’economia dei comuni, ognuno con i propri prodotti tipici, Cantiano con il pane ad esempio, ma l’obiettivo è quello di creare finalmente intorno a questi prodotti un vero e proprio sistema che li sappia esaltare tutti insieme”.
E proprio di questo sistema ha parlato infine Massimo Ciabocchi, Presidente della Comunità Montana del Catria e del Nerone, evidenziando il ruolo fondamentale che avranno i giovani nella creazione di questa rete tra prodotti: “È grazie a loro che sta nascendo la sinergia, la rete e un percorso eno-alogastronomico da seguire passo passo. Come Presidente della Comunità Montana il mio impegno è quello di valorizzare i prodotti che costituiranno questo percorso, richiedendo per molti di loro l’assegnazione del marchio QM da parte della Regione”.
In chiusura di conferenza Cardellini ha ripreso la parola ed espresso la sua piena soddisfazione per il modo in cui i birrifici hanno risposto al progetto: “Con loro ci confrontiamo quotidianamente per la realizzazione della seconda edizione del Festival, ma anche per creare finalmente un consorzio che funga da aggregatore e si faccia portavoce di una strategia di marketing territoriale comune, in Italia e all’estero”.
